I fatti riportati
Lunedì 28 settembre 2026 è entrato in vigore il limite annunciato da Eni il 25 settembre sui carburanti commercializzati dalla rete Enilive: massimo 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 per il gasolio. La durata iniziale è di 30 giorni; un'estensione fino a fine anno è soltanto possibile e dipenderà, secondo l'azienda, dal mercato e dagli approvvigionamenti. Eni stimava il tetto circa 17 centesimi sotto i livelli medi considerati al momento dell'annuncio.
Il 27 settembre Socar ha annunciato un'iniziativa analoga per la rete IP, precisando che l'applicazione sarebbe stata progressiva. Nel pomeriggio del 28, Sky TG24 riferiva che erano coinvolte alcune centinaia di stazioni IP, non oltre 300, con gli stessi limiti di Eni. Questo non significa che ogni distributore IP li applicasse già oggi.
Il dato ufficiale MIMIT aggiornato al 28 settembre indica, sulla rete stradale nazionale in modalità self, una media di 2,152 euro al litro per la benzina e 2,369 per il gasolio. Il giorno precedente erano rispettivamente 2,159 e 2,377 euro: la riduzione media rilevata è di 0,7 e 0,8 centesimi al litro. In autostrada le medie self del 28 settembre sono 2,214 euro per la benzina e 2,420 per il gasolio. Sono medie dell'intera rete, non i listini delle singole stazioni Enilive o IP.
La misura privata arriva mentre lo sconto sull'accisa del gasolio si restringe. Il decreto-legge pubblicato il 17 settembre fissa l'aliquota a 572,90 euro per mille litri dal 18 al 25 settembre e a 622,90 euro dal 26 settembre al 5 ottobre: una differenza di 5 centesimi al litro di accisa. Non è corretto attribuire l'intero prezzo alla pompa a questa sola variazione fiscale.
Cosa serve sapere
La data dell'annuncio Eni è il 25 settembre; la notizia di oggi è l'avvio effettivo del tetto e il primo dato ministeriale dopo l'entrata in vigore. La comunicazione di Socar su IP risale al 27 settembre, mentre l'attuazione iniziale descritta da Sky TG24 è del 28. Per confrontare i prezzi sono stati usati i dati primari del MIMIT, indipendenti dal comunicato aziendale.
Palazzo Chigi ha ringraziato Eni per l'iniziativa. L'azienda lega il prezzo massimo all'agevolazione fiscale e alla pressione internazionale sui prodotti raffinati. Assopetroli-Assoenergia, secondo Sky TG24, chiede che il beneficio raggiunga anche le vendite all'ingrosso e gli operatori che oggi rischiano di restarne fuori. Le fotografie delle file scattate oggi a Bologna sono consultabili sulla pagina della testata: non risulta un permesso per ripubblicarle qui.
Il punto di Willyebbasta
Per chi trova una pompa aderente, pagare meno è un sollievo concreto. Ma chiamare vittoria una benzina che sfiora i due euro e un gasolio sopra i due euro al litro è prematuro: il dato nazionale del primo giorno racconta una discesa ancora piccola. Il prezzo massimo di una rete non è il prezzo pagato da tutta Italia.
Il Governo può apprezzare la scelta delle compagnie; dovrebbe però misurarne l'effetto, dire quanti impianti la applicano davvero e spiegare cosa accadrà quando finiranno il periodo iniziale del tetto e l'attuale finestra fiscale. Servono risposte verificabili sulla filiera e sulla pressione delle accise, non l'idea che un'iniziativa temporanea abbia già risolto il caro carburanti.
Cosa resta da chiarire
Da verificare quanti distributori Enilive e IP applicheranno effettivamente i limiti nei prossimi giorni, come evolveranno le medie ufficiali, se Socar estenderà la misura a tutta la rete IP e se Eni prorogherà il tetto oltre i primi 30 giorni. I prezzi dei singoli impianti possono variare: il lettore deve controllare il listino esposto prima del rifornimento.
Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2026 alle ore 18:06.

