I fatti riportati
L’investimento è avvenuto domenica 4 ottobre 2026, intorno alle 20:15, sulla strada provinciale 34 fra Bisceglie e Corato, nella zona delle Grotte di Santa Croce. BisceglieViva ha pubblicato il primo resoconto alle 21:30, ANSA alle 22:40 e RaiNews TGR Puglia nella stessa serata. Il 5 ottobre ANSA ha diffuso alle 07:54 la notizia del conducente rintracciato; la testata locale ha aggiornato il caso alle 08:41. Questo articolo viene pubblicato alle 09:31 del 5 ottobre: la data del fatto e quella degli aggiornamenti non vanno confuse.
La vittima era Felicia Antonino, conosciuta come Cettina, docente di matematica in pensione. Secondo RaiNews e la ricostruzione locale, aveva parcheggiato al margine della provinciale e stava attraversando per raggiungere amici in una villa, usando la torcia del telefono per rendersi visibile. Il personale del 118, arrivato sul posto, non ha potuto salvarla.
Le fonti non coincidono sull’età. ANSA, RaiNews e il primo articolo locale indicano 79 anni; i successivi articoli di BisceglieViva, che conosceva direttamente la vittima per il suo precedente ruolo nell’associazione editrice della testata, ne indicano 77. In assenza di un dato anagrafico ufficiale pubblicato, l’età non viene usata nel titolo e la discrepanza resta aperta.
Il conducente non si è fermato dopo l’impatto. I carabinieri hanno prima ritrovato l’Audi indicata nelle ricostruzioni in un viale a pochi chilometri dal luogo dell’investimento e hanno poi rintracciato un uomo di 50 anni. ANSA riferisce che risponde di omicidio stradale e omissione di soccorso e che la sua posizione è al vaglio degli inquirenti. Non risulta, al momento delle fonti consultate, un arresto né un provvedimento cautelare già emesso.
Il 50enne è stato sottoposto ad accertamenti per verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti. I risultati non sono stati pubblicati. Essere sottoposto ai test non prova che avesse bevuto o assunto droghe: fino agli esiti e agli atti dell’autorità giudiziaria non si può aggiungere questa circostanza alla dinamica come fatto accertato.
RaiNews, citando quanto emerso sul posto e la testimonianza dell’amico che attendeva la donna, parla di un veicolo che procedeva a velocità molto elevata e di un trascinamento per circa duecento metri. BisceglieViva riporta una ricostruzione analoga, attribuendola ai primi rilievi. Velocità, punto d’urto, distanza effettiva e sequenza dei movimenti devono però essere confermati da una perizia e dalle immagini di videosorveglianza.
Sul posto sono intervenuti carabinieri, 118, medico legale e Polizia locale. La provinciale è stata chiusa in entrambe le direzioni durante i rilievi. RaiNews descrive come molto scarsa l’illuminazione del tratto; BisceglieViva riferisce inoltre l’assenza di segnaletica orizzontale nel punto osservato. Sono elementi rilevanti da verificare tecnicamente, ma non dimostrano da soli né la causa dell’investimento né una responsabilità dell’ente proprietario della strada.
Nel luglio 2026 amministratori comunali e provinciali avevano annunciato risorse per oltre due milioni di euro complessivi sulle provinciali Bisceglie–Andria e Bisceglie–Corato. Per la SP34 erano stati indicati il rafforzamento della segnaletica orizzontale e verticale e una rotatoria con sistemi di sicurezza vicino a via Stradelle. Le fonti consultate non chiariscono quanto sia stato completato, se il luogo dell’incidente rientri nel tratto finanziato o se l’intervento prevedesse nuova illuminazione.
Cosa serve sapere
La verifica dell’evento non dipende da due testate che hanno ripreso lo stesso lancio. BisceglieViva ha seguito il luogo e pubblicato alle 21:30 dettagli sulla chiusura della strada e sul ritrovamento dell’auto; ANSA ha dato un primo resoconto alle 22:40 e l’aggiornamento sul 50enne alle 07:54; RaiNews TGR Puglia ha firmato un servizio dal luogo con una testimonianza e una fotografia specifica. Le fonti convergono sul nucleo del fatto, pur presentando una discrepanza sull’età della vittima.
«Rintracciato», «indagato», «accusato» e «arrestato» non sono sinonimi. Le cronache indicano che il 50enne è stato individuato e che gli vengono contestati, allo stato delle verifiche, omicidio stradale e omissione di soccorso. Non risulta ancora una misura cautelare e non esiste una condanna: l’accertamento delle responsabilità spetta alla magistratura.
La condotta attribuita al conducente e le condizioni della strada sono due piani distinti. Una carreggiata buia o con segnaletica carente non giustifica la fuga dopo un investimento; allo stesso tempo, l’eventuale omissione di soccorso non rende irrilevanti illuminazione, visibilità, manutenzione e lavori già annunciati. Confondere i due livelli servirebbe soltanto a evitare una delle verifiche.
Gli annunci di luglio non sono una prova che i lavori fossero conclusi, né che riguardassero il punto esatto dell’impatto. La frase «oltre due milioni» comprendeva due provinciali e più interventi; non va quindi trasformata nell’affermazione falsa che quella somma fosse interamente destinata al tratto dell’incidente. Servono atti, importi disaggregati, mappa e stato di avanzamento.
ANSA e RaiNews mostrano immagini reali dello specifico episodio, mentre BisceglieViva pubblica la scena della provinciale; le pagine consultate non concedono una licenza di riuso e ANSA indica espressamente la riproduzione riservata. Le immagini non sono state copiate. La copertina locale è una ricostruzione generata con IA, sempre etichettata, e non riproduce il luogo, la vittima, il veicolo o i rilievi reali.
Il punto di Willyebbasta
Se la ricostruzione della fuga sarà confermata, il punto più grave non è soltanto l’urto: è aver lasciato una persona sull’asfalto senza fermarsi. La rapidità con cui i carabinieri hanno individuato il veicolo e rintracciato il 50enne è importante, ma non deve trasformare un sospettato in un condannato prima degli accertamenti su guida, velocità e condizioni psicofisiche.
La Provincia BAT e il Comune di Bisceglie dovrebbero pubblicare subito una scheda comprensibile sulla SP34: ente responsabile per ogni tratto, ultimi sopralluoghi, stato della segnaletica, livello di illuminazione, lavori finanziati, imprese incaricate e scadenze. A luglio si parlava di interventi che non potevano più aspettare; dopo una morte, una formula generica non basta più.
Non serve scegliere un solo bersaglio. L’eventuale fuga del conducente va perseguita con gli strumenti della legge; le carenze della strada, se confermate, vanno corrette con responsabilità amministrativa e tempi pubblici. Usare il buio per attenuare la condotta di chi guidava sarebbe inaccettabile; usare la condotta di chi guidava per archiviare ogni domanda sulla sicurezza della provinciale lo sarebbe altrettanto.
La risposta seria è una cronologia verificabile: quando sono stati stanziati i fondi, quali lavori sono stati affidati, che cosa era operativo il 4 ottobre e che cosa verrà fatto adesso. Alla famiglia della vittima non servono slogan sul cordoglio, ma verità sulla dinamica e impegni misurabili perché quel tratto non resti identico.
Cosa resta da chiarire
Restano da chiarire l’esatta età anagrafica della vittima, il punto d’urto, la velocità del veicolo, la distanza effettiva del trascinamento, le condizioni di visibilità e la sequenza della fuga. Non sono pubblici gli esiti degli accertamenti su alcol e sostanze, l’eventuale interrogatorio del 50enne, un provvedimento cautelare, la qualificazione definitiva delle contestazioni o la perizia sulla dinamica. Vanno inoltre verificati acquisizione e contenuto delle immagini di videosorveglianza, proprietà e uso dell’Audi, condizioni della segnaletica e dell’illuminazione, conformità del tratto e stato preciso dei lavori annunciati dalla Provincia BAT, compresa la loro eventuale relazione con il luogo dell’investimento. Fino a questi riscontri, ogni responsabilità penale resta da accertare.
Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2026 alle ore 09:31.

