Editoriale / Politica

Campo largo, due scadenze per il programma: Conte dice due settimane, Schlein fine anno

Alla Manifestival del 10 ottobre i leader del centrosinistra hanno mostrato unità, ma non lo stesso calendario: Giuseppe Conte ha detto che un confronto serio può chiudere il programma in due settimane, Elly Schlein ha indicato la fine dell’anno. L’11 ottobre Conte ha chiesto un incontro entro quindici giorni. Primarie, Ucraina e rapporto con Renzi restano senza un accordo pubblicato.

Testo
Ricostruzione IA illustrata: un tavolo politico immaginario e vuoto con cinque sedie, microfoni spenti e fogli bianchi ancora da comporre.Ricostruzione visiva generata con IA
Immagine generata con IA. Ricostruzione editoriale illustrata di una sala riunioni interamente immaginaria e priva di persone. Le cinque sedie, i microfoni e i fogli bianchi non riproducono la Manifestival, il teatro Palladium, sedi di partito o documenti reali e l’immagine non è una fotografia degli incontri del 10 e 11 ottobre 2026. Non è una fotografia del fatto.Documentazione reale: Fotografia reale dell’incontro alla Manifestival — ANSA, riproduzione riservata (sul sito della fonte).

I fatti riportati

Sabato 10 ottobre 2026, al teatro Palladium di Roma durante la Manifestival organizzata dal quotidiano il manifesto, sono saliti sullo stesso palco Elly Schlein per il Partito democratico, Giuseppe Conte per il Movimento 5 Stelle, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni per Alleanza Verdi e Sinistra e Riccardo Magi per Più Europa. Roma Capitale colloca la Manifestival dal 9 all’11 ottobre nel quartiere Garbatella; ANSA e Corriere della Sera hanno documentato il confronto politico nella serata del 10. Questo articolo viene pubblicato l’11 ottobre alle 18:08 e distingue quindi la data dell’incontro da quella degli aggiornamenti successivi.

Sul programma comune non è stata annunciata una sola scadenza. Secondo la cronaca firmata di ANSA, Schlein ha detto che il lavoro punta ad avere il programma entro la fine del 2026. Sullo stesso palco Conte ha sostenuto che, con un confronto serio, il programma può essere chiuso in un paio di settimane. Il giorno successivo, al festival di Fanpage, ha precisato che un incontro tra gli alleati entro quindici giorni sarebbe il passaggio preliminare prima delle primarie. Due settimane per chiudere, fine anno come orizzonte e un incontro preliminare fra quindici giorni non sono la stessa promessa.

Alla data di pubblicazione non risulta diffuso un documento unitario sottoscritto dalle forze presenti con capitoli, coperture finanziarie, priorità ordinate e una procedura per risolvere i dissensi. Schlein e Conte sostengono però che il lavoro non parta da zero: la segretaria del Pd richiama la proposta comune sul salario minimo; Conte indica fra i temi da definire salari, energia, banche e grandi gruppi industriali. Questi riferimenti provano un terreno condiviso, non ancora un programma di governo completo.

La scelta della guida della coalizione resta aperta. Conte sostiene che si faranno le primarie e che dovranno essere non divisive; Schlein si dichiara disponibile se lo strumento serve a unire. Bonelli e Fratoianni hanno espresso contrarietà, mentre Magi ne farebbe volentieri a meno, secondo ANSA. Restano da decidere anche regole, calendario, platea dei partecipanti e possibile voto online. Il 6 ottobre Conte aveva raccontato di aver proposto un passo indietro congiunto dei due leader per scegliere una terza figura, opzione che Schlein non avrebbe accettato.

Sull’Ucraina le posizioni non sono state ricomposte. ANSA riferisce che Schlein e Magi restano favorevoli all’invio di armi, mentre Conte, Bonelli e Fratoianni sono contrari. Schlein ha affermato che una sintesi è possibile anche partendo da differenze reali; il Corriere ha registrato le contestazioni di esponenti riformisti del Pd alle parole pronunciate da Conte sul conflitto. Non è stato pubblicato un testo comune su sostegno a Kiev, spese militari, sanzioni o negoziato.

L’11 ottobre è riemerso anche il perimetro dell’alleanza. Secondo Repubblica, Conte ha detto al festival di Fanpage che la presenza di Matteo Renzi lo depotenzia elettoralmente e ha chiesto a Schlein garanzie e paletti perché Italia Viva non possa danneggiare il progetto. Schlein ha risposto promettendo agli elettori che non verrà ripetuta la divisione del 2022 e rivendicando la coerenza del progetto. Nessuna delle due dichiarazioni definisce però quali forze sottoscriveranno il programma né quali vincoli saranno previsti per chi vi aderisce.

La tensione sulla leadership era emersa pubblicamente già il 2 ottobre. In una direzione del Pd, Schlein aveva ricordato che il suo partito vale circa il doppio degli altri nell’opposizione e aveva escluso che al tavolo programmatico ogni forza pesasse allo stesso modo; Conte aveva replicato chiedendo le primarie. L’8 ottobre lo stesso Conte sollecitava un tavolo entro fine mese. La proposta delle due settimane accelera dunque una discussione già aperta, ma non cancella i dissensi registrati nei giorni precedenti.

Il passaggio del 10 ottobre è una promessa politica verificabile, non un risultato già conseguito e nemmeno una promessa già infranta. La verifica corretta sarà possibile tra il 24 e il 26 ottobre, quando dovranno risultare almeno l’incontro indicato da Conte, lo stato del testo e gli eventuali punti esclusi. Chiamare oggi l’accordo concluso sarebbe prematuro; chiamarlo già fallito sarebbe altrettanto scorretto.

Le fotografie reali dell’incontro pubblicate da ANSA e Corriere sono pertinenti al fatto, ma risultano coperte da diritti e non espongono una licenza che consenta di ripubblicarle su questo sito. Il semplice credito non basta. La copertina è perciò una ricostruzione IA dichiarata di un tavolo politico inventato e vuoto; il collegamento alla fotografia documentale di ANSA è mantenuto separatamente come fonte visiva, senza copiarne l’immagine.

Cosa serve sapere

Il termine «campo largo» descrive una coalizione ancora in costruzione, non un soggetto con statuto e organi comuni. Conte ha proposto la formula «alleanza per la Costituzione»; gli altri partecipanti non l’hanno adottata come denominazione definitiva. Anche il nome, quindi, resta un’indicazione giornalistica finché le forze interessate non formalizzeranno una scelta.

Schlein aveva già fissato in agosto la sequenza «prima il programma, poi le primarie», indicando sanità, salari, lavoro ed energia come priorità. Conte sostiene oggi la stessa precedenza, ma chiede tempi più rapidi. La convergenza sul metodo generale è reale; la divergenza riguarda la scadenza, il peso dei partiti al tavolo e le regole della selezione del candidato.

Il richiamo al 2022 ha un contenuto preciso: alle elezioni politiche di quell’anno Pd, M5S e altre forze di opposizione non presentarono una coalizione nazionale unitaria. Schlein usa quel precedente per giustificare l’obiettivo dell’unità; evocarlo, però, non risolve automaticamente incompatibilità programmatiche o competizioni di leadership.

Il salario minimo è un esempio di iniziativa comune, ma un programma di governo deve decidere molto altro: fisco, bilancio, energia, politica industriale, immigrazione, giustizia, difesa e alleanze internazionali. Su alcuni di questi dossier le forze coinvolte hanno votato o dichiarato posizioni diverse. Una sintesi credibile richiede formule operative e non soltanto l’elenco dei temi.

L’unità elettorale e la coerenza politica non coincidono. Una coalizione può presentarsi unita e rinviare le decisioni più difficili, oppure definire compromessi trasparenti prima del voto. La qualità del programma si misurerà anche da ciò che dirà sui dissensi: chi decide, con quale regola e che cosa accade se un alleato non rispetta l’accordo.

La replica più favorevole ai leader è che le elezioni non sono immediate e che un confronto fra più partiti richiede tempo. È vero. Proprio per questo la scadenza indicata da Conte è utile: trasforma una disponibilità generica in un controllo ravvicinato e offre agli elettori un criterio per distinguere un percorso reale da un’altra fotografia di gruppo.

Il punto di Willyebbasta

La foto dell’unità serve a una campagna, non basta a governare. Il centrosinistra chiede fiducia mentre non ha ancora reso pubblici né il testo comune né il metodo per sciogliere i nodi che dividono i suoi partiti. Dopo il precedente del 2022, limitarsi a promettere che quella divisione non tornerà significa descrivere l’obiettivo, non dimostrare di averlo raggiunto.

Il contrasto fra due settimane e fine anno non è un dettaglio di agenda. Se Conte ritiene possibile chiudere in quattordici giorni e Schlein indica un orizzonte di quasi tre mesi, gli elettori hanno diritto di sapere quale calendario impegna davvero la coalizione. La soluzione più semplice è pubblicare una tabella datata: convocazione, prima bozza, osservazioni, testo firmato e questioni ancora riservate al confronto.

Sull’Ucraina la parola «sintesi» rischia di diventare un modo elegante per non scegliere. Inviare o non inviare armi, sostenere un livello di spesa per la difesa e definire le condizioni di un negoziato sono decisioni con conseguenze concrete. Un programma che le nasconde dietro una formula elastica non compone la divergenza: la sposta al primo voto parlamentare difficile.

Anche il caso Renzi mostra il limite della politica dei nomi. Conte chiede paletti per evitare danni, Schlein promette unità, ma nessuno ha ancora spiegato quali comportamenti violerebbero l’accordo e quali conseguenze seguirebbero. Se il problema è l’affidabilità, servono regole uguali per tutti gli alleati; se è soltanto la convenienza elettorale, va detto senza travestirla da questione programmatica.

Le primarie possono produrre partecipazione o una conta distruttiva: dipende dalle regole, non dal rito del gazebo. Prima di convocarle, i partiti dovrebbero stabilire chi può candidarsi, chi vota, come si integra l’eventuale voto online, quali impegni assume chi perde e quale documento vincola chi vince. Altrimenti si chiede agli elettori di scegliere una guida prima di sapere con precisione dove intenda portarli.

La promessa di Conte non va liquidata in anticipo: il termine non è scaduto. Va invece presa alla lettera. Entro la seconda metà di ottobre il tavolo dovrà produrre qualcosa di consultabile, non un’altra dichiarazione sulla volontà di vedersi. Se accadrà, sarà un passo verificabile; se la scadenza verrà spostata o dissolta, la responsabilità sarà di chi l’ha indicata e di chi sul palco l’ha lasciata diventare la tabella di marcia comune.

Cosa resta da chiarire

Restano da conoscere la data formale del tavolo programmatico, i partiti ammessi, i redattori e il documento di partenza; va chiarito se l’impegno riguardi una bozza, un’intesa politica o il testo definitivo e se la scadenza operativa sia il 25, il 26 ottobre oppure la fine dell’anno. Mancano un accordo scritto su Ucraina, difesa, politica energetica, fisco, immigrazione e giustizia, le regole delle primarie, l’eventuale voto online, i criteri di candidatura e gli obblighi per chi perde. Deve essere definito anche il perimetro dell’alleanza, compreso il ruolo di Italia Viva e delle altre forze centriste, nonché il peso dei partiti nelle decisioni comuni. Fino alla pubblicazione di atti, le dichiarazioni del 10 e 11 ottobre restano impegni politici controllabili ma non un programma concluso.

Ultimo aggiornamento: 11 ottobre 2026 alle ore 18:08.

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Articolo · Cronaca

Peschiera, incendio al camping: 24 soccorsi, sette in ospedale

Il rogo è divampato poco prima delle 6 del 4 ottobre e ha coinvolto circa trenta alloggi mobili e diversi veicoli. Il protocollo di maxi-emergenza ha classificato 24 persone; sette sono state portate al pronto soccorso, una con ustioni di terzo grado. Le cause restano da accertare.

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Articolo · Società

Torino, Bike Pride per Nicolò: il sindaco pedala, ora servono scadenze

Il 4 ottobre migliaia di persone hanno percorso in bicicletta 15 chilometri per chiedere strade più sicure e ricordare Nicolò, morto a sette anni dopo essere stato investito mentre andava a scuola. Il sindaco Stefano Lo Russo ha partecipato; FIAB chiede un incontro pubblico. Dopo gli impegni annunciati il 23 settembre, nelle fonti consultate non compare ancora un cronoprogramma specifico.

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Articolo · Cronaca

Catania, 40enne muore negli uffici delle Volanti: disposta l’autopsia

Nella notte tra il 3 e il 4 ottobre un uomo è stato fermato dopo un inseguimento in scooter e condotto negli uffici della Polizia per l’identificazione. Secondo la prima ricostruzione degli agenti, lì avrebbe accusato un malore ed è morto nonostante i soccorsi. La Procura ha aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia: causa del decesso e sequenza completa non sono ancora accertate.

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Articolo · Cronaca

Morciano–Cesena, oltre 25 chili di cocaina sequestrati: due arresti

L’operazione della Polizia è avvenuta il 3 ottobre tra il Riminese e Cesena. Arrestati due cittadini albanesi di 46 e 34 anni; gli investigatori riferiscono 20 panetti in un borsone, altra sostanza in un’abitazione e 29.500 euro in contanti. Sono accuse da convalidare, non condanne, e il valore di dieci milioni resta una stima della Polizia.

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Articolo · Cronaca

Torino, donna e figlia fuggono dopo l’aggressione: il compagno muore

La mattina del 4 ottobre una trentunenne è riuscita a rifugiarsi dai vicini con la figlia di un anno. Secondo la prima ricostruzione dei Carabinieri, il compagno trentasettenne avrebbe tentato di strangolarla e di farla cadere dal balcone; dopo la fuga della donna si sarebbe gettato dal decimo piano. Madre e bambina stanno bene. Gli accertamenti sono ancora in corso e l’assenza di precedenti denunce non dimostra che non vi fossero stati segnali o episodi precedenti.

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Articolo · Cronaca

Caivano, nuova fuoriuscita alla PPG: fabbrica e zona ASI fermate

La sera del 3 ottobre vapori e sostanze in fiamme sono usciti da un fusto nello stesso stabilimento coinvolto negli episodi di settembre. I Vigili del fuoco hanno bloccato la perdita, il sindaco ha disposto lo stop e Arpac ha avviato nuovi prelievi. I risultati sull’aria non sono ancora pubblicati: parlare già di pericolo cessato o di contaminazione accertata sarebbe prematuro.

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Articolo · Politica

PD–M5S, Schlein rivendica il primato e Conte rilancia le primarie

Alla Direzione del 2 ottobre la segretaria del PD ha promesso unità, ma ha anche rivendicato per il proprio partito un peso maggiore nel programma e nella scelta della guida della coalizione. Conte ha risposto che le primarie non hanno più alternative e il giorno successivo ha escluso un progetto annacquato. Prima dei gazebo, agli elettori servono regole, partecipanti e una linea comune sui punti che già dividono gli alleati.

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Articolo · Cronaca

Stragi del ’92, archiviato il filone mafia-appalti: accuse prescritte, responsabili non identificati

Il gip di Caltanissetta ha chiuso il procedimento contro ignoti e quello su Pignatone, Natoli e Screpanti. Il decreto descrive l’isolamento di Falcone e Borsellino e contesta condotte istituzionali, ma non trova elementi sufficienti per attribuire le stragi a persone determinate; il favoreggiamento contestato ai tre è prescritto. Criticare le istituzioni è necessario, trasformare quelle pagine in condanne che non esistono è scorretto.

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Articolo · Cronaca

Orbetello, ordigno da 226 chili: evacuazioni, Aurelia chiusa e treni sospesi

Questa mattina gli artificieri devono neutralizzare una bomba d’aereo della Seconda guerra mondiale trovata vicino all’Aurelia, a Fonteblanda. Il piano prevede circa 50 evacuazioni, la chiusura di un tratto della statale e modifiche pesanti ai treni. Le informazioni pubblicate, però, non coincidono su chilometrica e tratto ferroviario: prima di partire servono i canali operativi aggiornati.

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Articolo · Cronaca

Pioltello, due colpi alla schiena: un 31enne denunciato per tentato omicidio

Un trentenne peruviano è ancora in gravi condizioni dopo essere stato colpito alla schiena nella notte tra il 1° e il 2 ottobre. I Carabinieri hanno rintracciato a Sedriano un 31enne, descritto dalle fonti soltanto come sudamericano, e lo hanno denunciato per tentato omicidio. Non risulta arrestato: responsabilità, movente e possibile presenza di un complice sono ancora da accertare.

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Articolo · Cronaca

Prato, agente interdetto per quattro mesi: due accuse di falso dopo gli spari

Il gip ha disposto quattro mesi di interdizione dal servizio per l’agente della Polizia penitenziaria che il 16 agosto sparò tre colpi durante la fuga di un arrestato dall’ospedale di Prato. La Procura contesta due falsi che avrebbero alterato la ricostruzione dell’uso dell’arma; l’agente è inoltre indagato, in via provvisoria, per tentato omicidio. Il ventiduenne marocchino ferito era accusato di droga e resistenza. Nessuna delle due posizioni è definita da una condanna.

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Articolo · Cronaca

Salerno, fermato un 57enne per l’aggressione alla 23enne: si dichiara innocente

La Procura di Salerno ha comunicato il fermo di un cittadino italiano gravemente indiziato del tentato omicidio di una 23enne, ferita con un’arma da taglio il 23 settembre. Video, segnalazioni e riconoscimento della vittima hanno orientato l’indagine; il difensore riferisce che l’uomo si dichiara innocente. Il fermo deve essere sottoposto al controllo del giudice e non è una condanna.

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Articolo · Cronaca

Milano, rimpatriati due giovani denunciati nel caso del rabbino aggredito

Il ministro dell’Interno ha annunciato il rimpatrio di due dei tre giovani identificati dopo l’aggressione denunciata il 16 settembre in piazzale Bande Nere. Le cronache indicano come destinazioni Marocco e Tunisia. I due erano stati denunciati in stato di libertà, non condannati; il terzo, arrestato e poi sottoposto all’obbligo di presentazione, resta in Italia in attesa del processo.

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Articolo · Cronaca

Varesotto, quasi 70 chili di droga sequestrati: tre arresti

La Guardia di Finanza ha annunciato il sequestro di cocaina, marijuana, hashish, eroina, Lsd ed ecstasy dopo aver seguito un camper e un'utilitaria fino a un'area boschiva. Arrestati una coppia di cittadini spagnoli di 55 anni e un italiano di 34; l'autorità giudiziaria ha convalidato arresti, perquisizioni e sequestri. Le accuse non sono una condanna e la data esatta dell'operazione non è stata resa pubblica.

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Articolo · Cronaca

Roma, arrestato un anarchico: per la Digos nel telefono c'erano istruzioni per ordigni

Il 3 ottobre la Polizia ha eseguito una custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino italiano. La Procura contesta detenzione di materiale con finalità di terrorismo, lesioni aggravate e violenza e resistenza per il ferimento di un vice dirigente Digos al corteo del 18 aprile. Il contenuto dei dispositivi e il collegamento con il lancio della bottiglia sono tesi dell'accusa: l'arresto non è una condanna.

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Articolo · Economia

Conti pubblici, 29 miliardi di flessibilità: deficit al 3,4% nel 2027

Il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento programmatico di finanza pubblica e la relazione per attivare due clausole su energia e sicurezza. Lo spazio potenziale vale fino a circa 29 miliardi nel 2027-28, meno dei 36 miliardi indicati a settembre. Non sono fondi europei né aiuti già stanziati: Parlamento, Bruxelles e legge di bilancio devono ancora definire autorizzazione, ammissibilità e misure.

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Articolo · Cronaca

Auto sulla folla a Modena, la perizia esclude il vizio di mente

Nell'incidente probatorio del 2 ottobre i periti nominati dal giudice hanno concluso che Salim El Koudri era capace di intendere e di volere il 16 maggio e può partecipare coscientemente al procedimento. È accusato di strage dopo la morte di una delle otto persone investite; la perizia non è una condanna e l'aggravante di terrorismo, al momento, non risulta contestata.

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Articolo · Cronaca

Rapine, auto rubate e un agente investito: arrestato dopo oltre un anno

La Polizia stradale di Venezia e Padova ha eseguito una custodia cautelare disposta dal Tribunale di Venezia nei confronti di un cittadino romeno. È accusato di una sequenza di rapine e aggressioni iniziata il 12 settembre 2025 tra Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia; durante la fuga avrebbe investito e trascinato un poliziotto. La misura non è una condanna.

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Articolo · Cronaca

Firenze, 14 misure nell'inchiesta sulla cocaina: sequestrati 80 chili

Il Gip ha disposto nove custodie in carcere e cinque arresti domiciliari nell'indagine DDA-Guardia di Finanza iniziata nel 2023. Alcuni destinatari risultano irreperibili; le fonti divergono sulla composizione nazionale delle 14 persone coinvolte.

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Articolo · Cronaca

Traforo del Monte Bianco, tre granate nell'auto: arrestato un 40enne bosniaco

Il fermo è avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 settembre, dopo una segnalazione alla Polizia di frontiera. La notizia è stata diffusa il 28. L'uomo è accusato di detenzione e traffico internazionale di materiale esplodente; origine e destinazione degli ordigni sono ancora da chiarire.

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Articolo · Cronaca

Reggio Emilia, tre feriti al distributore: arrestato un 26enne

L'aggressione è avvenuta attorno alle 19 del 27 settembre. Secondo le prime ricostruzioni, una donna sarebbe stata colpita con un cacciavite e due persone intervenute in suo aiuto sarebbero state investite; il movente resta da chiarire.

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Video · Immigrazione · Ceuta · sicurezza

Cosa vi aspettavate?

Il caso di Ceuta, tra immigrazione, sicurezza e risposte troppo comode.

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